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Numerosi studi affermano che circa il 90% delle diete fallisce, allo stesso tempo circa il 60% delle donne e il 40% degli uomini americani afferma di essere attualmente a dieta.
Questo ci porta a pensare che siano le diete a non funzionare.

Cosa fa una dietista se le diete non funzionano?

Esistono numerosi approcci non prescrittivi che possono aiutare ad riequilibrare il rapporto con il cibo e l’ immagine corporea, oltre che mitigare gli effetti della cultura della dieta e delle numerose regole alimentari nell’ alimentazione di ciascuno di noi.

Il ruolo del dietista si trasforma quindi in quello di accompagnare in un percorso di riappacificazione ed equilibrio con il cibo.
Ti aiuta per poi rendersi inutile.

quali sono le alternative alla dieta?

L’educazione alimentare

L’educazione alimentare, in base alla definizione dell’ organizzazione mondiale della sanità, è il processo informativo ed educativo attraverso il quale si ricerca miglioramento dello stato nutrizionale degli individui.

la riabilitazione nutrizionale

La riabilitazione nutrizionale è probabilmente la tecnica più simile ad una dieta così come tutti possiamo avere in mente.
Tuttavia, non dovrebbe essere considerata l’equivalente di una dieta, poiché presenta alcune differenze essenziali: ossia, è un piano di trattamento ideato per promuovere la salute fisica e mentale di uno specifico paziente, in modo da non compromettere la sua salute. Si tratta di un piano destinato a fornire un’ adeguato apporto energetico, che non attivi il meccanismo della restrizione calorica e cognitiva, nè le risposte disordinate causate dalle diete dimagranti. È destinato ad essere obsoleto, poichè una volta avvenuta la riabilitazione, la persona si alimenterà in modo naturale.

Nel percorso riabilitativo di chi è affetto da disturbi del comportamento alimentare o ha un’ alimentazione disturbata, sebbene l’ obiettivo finale è riuscire ad avere un’ alimentazione intuitiva, cioè basato sui segnali interni, le preferenze di gusto personali e le mutevoli esigenze individuali, nella maggior parte dei casi non è possibile senza che vi sia un piano riabilitativo iniziale.

Nel momento in cui il disturbo alimentare è attivo, sarà difficile connettersi con i fisiologici segnali di fame e sazietà sia perchè a causa del disturbo si può avere una grossa difficoltà a riconoscerli e interpretarli, inoltre la dinamica psicologica del disturbo potrebbe rendere particolarmente doloroso il processo.

Il training di familiarizzazione col cibo

Training di Familiarizzazione con il Cibo ha lo scopo di aiutare i pazienti a recuperare una percezione reale dei propri bisogni, affrontando progressivamente le paure legate alla variazione del peso e all’assunzione di cibo tramite la desensibilizzazione dai cibi fobici.
Secondo i teorici di questo intervento, l’acquisizione di nuove abilità e competenze nutrizionali da parte del paziente, rafforzerebbe la sua autoefficacia nel mettere in atto strategie alternative ai comportamenti disfunzionali e faciliterebbe la riduzione della restrizione dietetica cognitiva.

Durante un percorso di questo tipo il terapeuta accompagna l’individuo nella costruzione e implementazione del proprio piano alimentare, aiutandolo nella riscoperta delle proprie necessità fisiologiche perché possano differenziarsi con maggiore chiarezza da quelle affettive ed emozionali ponendo attenzione anche al ripristino dei segnali di fame/sazietà e agli aspetti gusto-sensoriali connessi all’assunzione di cibo .

l’ intuitive eating

L’ alimentazione intuitiva è un approccio non dietetico al cibo che predilige i segnali interni rispetto alle regole della dieta imposte dall’ “esterno”.
Nasce dall’ esperienza clinica di Evelyn Tribole e Elyse Resch. Il loro libro che “Intuitive Eating: A Revolutionary Program That Works” pubblicato per la prima volta negli Stati Uniti nel 1995 ed attualmente alla quarta edizione.

L’ alimentazione intuitiva si basa su su 10 principi:

  1. rifiuta la mentalità dietetica
  2. onora la tua fame
  3. fai pace con il cibo
  4. sfida la polizia alimentare
  5. Rispetta la tua sazietà
  6. Scopri il fattore soddisfazione
  7. far fronte alle tue emozioni con o senza cibo
  8. Rispetta il tuo corpo
  9. L’ allenamento gentile e gioiso
  10. Onora la tua salute

la mindful eating

La mindful eating è un’ adattamento della mindfulness, un’ approccio sistematico alla gestione dello stress (MBSR, mindfulness-based stress reduction) standardizzato da Jon Kabat-Zinn nella sua clinica “Center for Mindfulness in Medicine, Health care, and Society” .
Dal percorso per la gestione dello stress, l’ approccio mindfulness è stato applicato a diversi ambiti di trattamento psicologico e non solo.

Tra gli ambiti in cui è stato declinata la mindfulness c’è anche quello alimentare sia dalla stesso Kabat-Zinn che da altri professionisti, tra i più autorevoli Jan Chozen Bays allieva di Kabbat- Zinn.
L’ approccio alla mindful eating è legato alla consapevolezza dell’ alimentazione, nello specifico nel ritrovare la consapevolezza dei segnali di fame e sazietà e nell’ apprezzare il cibo in tutti i suoi aspetti.

Il counseling nutrizionale

Il counseling nutrizionale aiuta a stabilire obiettivi di salute raggiungibili e insegna varie strategie per mantenerli durante la loro vita.
Il counseling utilizza teorie e tecniche offerte dai diversi approcci psicoterapici per coadiuvare il trattamento nutrizionale.
La fortuna del counseling nutrizionale è che non richiede l’adesione a una specifica teoria di counseling, ma può estrarre i concetti più pertinenti dalle diverse teorie psicologiche e teraputiche, fintanto rimanga nell’appropriato ambito di applicazione, utilizzando queste strategie di trattamento al servizio del cibo, della nutrizione e di argomenti correlati.

Bibliografia

  • https://www.unh.edu/health/well/nutrition/non-diet-approach-health-every-size-haes
  • Linee di indirizzo nazionali per la riabilitazione nutrizionale nei disturbi dell’alimentazione, quaderni del Ministero della Salute, n. 29 settembre 2017
  • Mindful eating, Jan Chozen Bays, Enrico Damiani editore
  • Intuitive Eating: A Revolutionary Program That Works by Evelyn Tribole
  • The Eating Disorders Clinical Pocket Guide, Second Edition, Jessica Setnick
  • https://www.nationaleatingdisorders.org/

Post Author: Maria Chiara Spinelli

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