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Praticamente in ogni annuncio pubblicitario, specie in questo periodo dell’ anno, si parla di corpi.

Il corpo che da definizione Treccani non è altro che ” un termine generico con cui si indica qualsiasi porzione limitata di materia oppure la struttura fisica dell’uomo e degli animali oppure un insieme di cose o persone che formino un tutto omogeneo ” prende un ruolo centrale nella comunicazione e nelle strategie di marketing degli ultimi decenni.

Specialmente per quanto riguarda il corpo della donna si è passati dalla rappresentazione e idealizzazione di un corpo sano a quella del corpo magro.
Dal secondo dopoguerra ad oggi sempre ci viene proposto con particolare insistenza di adeguarci a modelli di corpi “perfetti”.
Ma quale significato a questo martellamento mediatico?
Ci sentiamo perennemente imperfette. Dobbiamo continuamente ricorrere un modello a cui difficilmente arriveremo.
E dico difficilmente, non perchè ti ritenga una che non ce la può fare, ma perchè sono profondamente convinta che questo modello di corpo oltre a non essere un ideale sano a cui ambire è anche difficilmente raggiungibile perchè caricato di un senso di perfezione utopico.

Quanti degli inestetismi che combattiamo davvero ci limitano o peggiorano la nostra vita ?
Quanto spesso, soprattutto, combattiamo contro il nostro corpo e non per esso?
Ci spalmiamo creme, facciamo diete, andiamo a correre o spendiamo soldi in intrugli magici principalmente perchè ci odiamo.
Odiamo quella immagine che riflette lo specchio e che ci fa sentire brutte, non desiderabili, inadeguate.
Ci mettiamo davanti allo specchio, saliamo sulla bilancia e un po’ ti senti perdente, quasi in colpa. Perchè se avessi fatto quella o l’ altra cosa probabilmente oggi sarei più bella / più felice / più desiderata / più di successo.

Oggi ti voglio svelare un segreto.
Questo modo di pensare, di sensi di colpa verso il peso, la forma corporea è un ottimo modo per aiutare il marketing per l’ industria delle diete, ed è anche quello che lentamente porta all’ instaurarsi dei disturbi del comportamento alimentare.
Se la tua autostima sarà legata alla tua condizione corporea, soprattutto se pensi di non essere adeguata perchè non appari giusta, il circolo vizioso continuerà e non esisteranno diete, nè trattamenti, nè pillole magiche che ti aiuteranno a stare meglio.

Il tuo corpo è l’ unico posto in cui abiterai tutta la vita, ed è per questo che devi prendertene cura.

Questo non vuol dire che devi accontentarti di ciò che hai, tutt’altro.
Puoi amare il tuo corpo, allenarlo, trasformarlo, dargli tutto ciò di cui a bisogno perchè sia uno strumento per realizzare tutto quello che vuoi fare nella vita.
Cerco di spiegarmi meglio. Se voglio riuscire a fare una camminata di più giorni con lo zaino (esempio personalissimo) il mio corpo deve essere responsive ai progetti della mia testa.
Se dopo la prima giornata mi fa male ogni muscolo, l’ intestino fa i capricci e mi sento come se mi fosse passato sopra uno schiaccia sassi, difficilmente riuscirò nel mio intento.
Oppure se voglio fare mille mila cose nella vita che dovrei riuscire a campare fino a 120 anni per farle tutte non mi posso permettere che il mio ostacolo sia il fatto che non ho dato le giuste cose al mio corpo e questo inizia a cedere.

Tu non sei il tuo corpo, ma il tuo corpo è parte di te.
Amalo. Nutrilo. Abbine cura.
Ricorda anche che non sei solo corpo .

Post Author: Maria Chiara Spinelli

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