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L' alimentazione Intuitiva

Che cos’è l’ alimentazione intuitiva?

L’ alimentazione intuitiva è un approccio non dietetico al cibo che predilige i segnali interni rispetto alle regole della dieta imposte dall’ “esterno”.
L’ approccio “non dietetico” significa che l’attenzione non è posta sul rispetto delle regole dietetiche, ma piuttosto sulla promozione di comportamenti che migliorano la salute, una migliore immagine corporea e una relazione più sana con il cibo.
Per aiutarti a guidare le scelte alimentari, l’ alimentazione intuitiva ti aiuta a tornare in contatto con segnali interni, come quelli di fame e sazietà, con i tuoi desideri e ascoltare come ti fa sentire il cibo.
Mangiare in modo intuitivo aiuta anche a ridurre le regole dietetiche, (come, cosa, quanto e quando mangiare) in modo da poter rispondere al meglio ai tuoi bisogni interni.

Siamo nati tutti mangiatori intuitivi. Basta pensare che i bambini, piangono quando hanno bisogno di cibo, si fermano quando sono pieni, quindi piangono quando hanno bisogno di mangiare di nuovo. Non c’è un programma. Possono mangiare più un giorno e meno il giorno successivo, ma tutto si bilancia.
Crescendo i bambini fanno lo stesso: un giorno mangiano tonnellate di frutta, il giorno dopo tutto ciò che vogliono è la pasta con il burro. Ma se osservi il quadro per intero, ricevono una varietà e una quantità di alimenti tali per supportare una crescita sana.

Crescendo, iniziamo a prender confidenza con le regole dietetiche.
Ci viene detto che dobbiamo finire quello che abbiamo nel piatto anche se non abbiamo più fame, oppure veniamo ripresi se abbiamo ancora fame.
Ci viene detto di mangiare determinati cibi e di limitarne altri.
Impariamo anche che alcuni corpi sono più apprezzati di altri e ci viene detto che i cambiamenti nel modo in cui mangiamo possono rendere il nostro corpo più o meno apprezzabile. Quando questo accade, ci allontaniamo dall’ascolto di segnali interni e iniziamo ad ascoltare segnali esterni su cosa, quanto e quando mangiare.
Questo può innescare dei comportamenti alimentari più o meno socialmente accettati come diete, restrizioni, abbuffate, alimentazione emotiva e ossessioni per il cibo.
L’ alimentazione emotiva ti insegna come tornare a mangiare nel modo in cui sei nato. In breve, l’ alimentazione intuitiva è un normale essere umano che mangia liberamente .

Quali sono i benefici del mangiare intuitivo?

  • Colesterolo HDL (“buono”) più elevato
  • Trigliceridi bassi
  • ridotta alimentazione emotiva
  • Ridotti comportamenti alimentari disturbati e disturbi alimentari
  • Aumentata autostima
  • Migliore immagine corporea
  • Miglioramento della qualità della vita e benessere percepito
  • Abilità proattive di coping

Nota che l’alimentazione intuitiva ha benefici sia per la salute fisica che mentale.
Parliamo spesso di nutrizione e salute in modo molto clinico, dimenticando che le persone che mangiano hanno anche pensieri ed emozioni complesse. Anche la salute mentale fa parte della salute globale dell’ individuo, quindi qualcosa che mina il benessere psicologico della persona diminuirà anche la sua salute generale.

Adottando un’ approccio non dietetico all’ alimentazione ridurrai tutti gli effetti collaterali legati alla dieta, tra cui:

  • Preoccupazione per cibo e forma corporea
  • Grosse oscillazioni di peso (effetto yo-yo )
  • Bassa autostima
  • Disturbi del comportamento alimentare
  • Stigmatizzazione / discriminazione del peso
  • Concentrarsi sul peso rispetto a comportamenti di promozione della salute sostenibile

I 10 principi dell’ alimentazione intuitiva

Il consumo intuitivo si basa su 10 principi. Nota che questi sono principi, non regole. Non c’è giusto o sbagliato, solo i principi di base che puoi incorporare nella tua vita al ritmo che si adatta a te e al tuo benessere.

Principio 1: rifiutare la mentalità dietetica

Il primo principio dell’ alimentazione intuitiva è il rifiuto della cultura della dieta e della mentalità di “dieting” che la alimenta.
Tu non sei il motivo per cui le diete hanno fallito, è semplicemente un paradigma imperfetto.
Sì, ci sono numersi studi sulla perdita di peso, ma quasi tutti considerano un periodo di meno di un anno e la maggior parte meno di 6 mesi. Tuttavia, un terzo o due terzi del peso viene generalmente riguadagnato entro un anno e viene completamente riguadagnato entro cinque anni. In effetti, è più probabile che aumenti di peso con la dieta, poiché circa il 60% delle persone che seguono una dieta riacquista più peso di quanto abbia perso.

Oltre ai dati statistici, pensa al tuo percorso. La dieta ti ha mai aiutato a migliorare in modo sostenibile la tua salute? Oppure ti ha messo in una spirale fatta di dieta, restrizione, arrendersi a una voglia, vergogna e senso di colpa, mangiare senza ritegno e poi ricominciare tutto da capo lunedì?

Principio 2: onora la tua fame

Questo principio si concentra sull’imparare a nutrire adeguatamente il tuo corpo durante il giorno con energia e carboidrati. In primo luogo, il tuo corpo merita semplicemente di essere nutrito adeguatamente e funziona meglio quando lo è.
Inoltre, l’alimentazione insufficiente si traduce spesso in una fame primordiale che alimenta il desiderio di mangiare quantità eccessive, così come le scelte impulsive intorno al cibo.
Nutrire il tuo corpo in modo adeguato può sembrare la cosa più banale del mondo, ma è anche un punto di svolta!
Questo principio ti insegna anche come identificare i segni più sottili della fame. Anni di soppressione della fame attraverso la dieta e la restrizione possono rendere gli stimoli della fame un po’traballanti, quindi l’alimentazione intutiva include pratiche per tornare in contatto con questi segnali.

Per approfondire: Ascoltare la fame,Esercizio di alimentazione consapevole con il cioccolato

Principio 3: fare pace con il cibo

Fare la pace con il cibo significa darti il permesso di mangiare tutti i cibi che ti piacciono, compresi quelli che ti potrebbero essere stati vietati dalle numerose regole dietetiche.
Dire a te stesso che non puoi avere un certo cibo porta solo a desideri incontrollabili. Quando mangiamo qualcosa che ci siamo vietati o ci hanno vietato, si può tradurre in mangiarne grandi quantità o in un modo che sembra incontrollato/disconnesso perché non si è sicuri di quando si sarà autorizzati a mangiare di nuovo quel cibo. L’accesso intermittente ai cibi non ti consente di acquisire le abilità per mangiarli come un normale essere umano, e riportando questi cibi nelle tue giornate puoi iniziare a fare esperienze che ti aiutano a farci pace.

Dopo aver rintrodotto gli alimenti vietati, è davvero normale sperimentare un periodo di luna di miele, dove potresti mangiare molti più cibi del normale e forse mangiare non è così equilibrato dal punto di vista nutrizionale. Questo periodo può durare per un breve periodo o molto a seconda della tua storia unica con il cibo. Va bene. È davvero importante attraversare questo periodo perché ti consente di provare l’abitudine, quando quei cibi iniziano a perdere il loro “speciale” e diventano meno eccitanti.

Principio 4: sfida la polizia alimentare

Questo punto è in un certo senso un altro punto di vista del principio “fai pace col cibo”.
Fare pace con il cibo significa darsi il permesso fisico di mangiare tutti gli alimenti, mentre “sfidare la polizia alimentare” è concentrato su darti il permesso emotivo di mangiare tutti gli alimenti.
Con questo principio, stai imparando a sfidare quella voce nella tua testa che ti dice che sei “buono”/”giusto” se mangi determinati cibi e “cattivo”/”sbagliato” se ne consumi altri.
Ti aiuta a tenere la moralità fuori dalle scelte alimentari.

Parte di sfidare la polizia alimentare è alimentare un dialogo interiore più funzionale. Imparerai come osservare in modo neutrale e parlare con te stesso con una voce genitore più amorevole.
Chiudendo con la polizia (il giudizio) alimentare, inizierai a essere in grado di guardare alla nutrizione in un modo più radicato alla cura di sé.

Principio 5: Rispetta la tua pienezza

Qual è quel punto in cui sei soddisfatto, ma non oberato dal cibo? È un ottimo posto dove fermarsi a mangiare! C’è un ottimo motivo per cui il rispetto della pienezza viene dopo aver onorato la tua fame e fatto la pace con il cibo, è più difficile rispettare il tuo senso di sazietà se la tua mente ti porta a pensare in un’ ottica di carestia che quel cibo se non lo mangi ora rischi di non poterlo mangiare per molto tempo.

Principio 6: Scopri il fattore soddisfazione

Il piacere dovrebbe essere un obiettivo di un’alimentazione sana.
Ci sono culture che apprezzano il piacere al di sopra della salute e effettivamente hanno migliori risultati sulla salute.
Indipendentemente dalla salute fisica, tutti hanno il diritto di godersi il cibo che mangiano. Godere di cibi gustosi migliora la salute mentale ed è parte dell’esperienza umana!
Siamo stati progettati per connetterci con gli altri anche attraverso il cibo ed il cibo ha una forte componente emotiva e di regolazione delle emozioni nelle nostre giornate.

Inoltre, scegliendo intenzionalmente cibi piacevoli, hai meno probabilità di mangiare troppo o di sperimentare le abbuffate.
Ciò potrebbe sembrare controintuitivo, poiché molte persone temono di non poter smettere di mangiare un cibo se lo trovano molto gradevole. In realtà, mangiando cibo piacevole e mangiando in modo più consapevole, inizierai a notare quando un cibo ti avrà saziato e sarai in grado di smettere di mangiare, nel momento opportuno.

Principio 7: far fronte alle tue emozioni con o senza cibo

Il cibo può essere un meccanismo per affrontare alcuni tipi di emozioni. Può fornire conforto o distrarre da emozioni spiacevoli.
Ma non è il meccanismo di coping più efficace, perché il cibo raramente ci aiuta a gestire la causa principale di quell’emozione spiacevole. Spesso, mangiare emotivamente può farti sentire peggio, soprattutto se porta a una spirale di vergogna. Ma ahimè è un modo affrontarle, e ci sono sicuramente altri modi disadattativi ben più dannosi per far fronte ad intense emozioni! Inoltre, a volte il cibo veramente può farti sentire meglio – pensa a decomprimere dopo una dura giornata di lavoro con pizza e birra con gli amici, o preparare da zero la tua ricetta preferita per tirarti su di morale quando ti senti giù di morale.
Ma dobbiamo anche avere altre abilità di coping, perché quando il cibo è la nostra unica abilità di coping, è allora che diventa un problema. Quindi è qui che alimentazione intuitiva è utile, ti insegna come identificare la differenza tra fame fisica e fame emotiva, quali strategie poter applicare per affrontare le emozioni senza cibo e come mangiare emotivamente in un modo più efficacie.

Come gestire l’ alimentazione emotiva

Principio 8: Rispetta il tuo corpo

La diversità corporea esiste naturalmente. Fa parte dell’esistenza umana. Se nutrissi 1.000 persone esattamente con lo stesso cibo nelle stesse quantità, allenassi i loro corpi esattamente per lo stesso periodo di tempo, avresti comunque 1.000 diverse forme e dimensioni corporee e alcune di queste le potresti appellare come “grasse”.

Proprio come non possiamo rimpicciolirci i piedi per adattarci a un numero di scarpe più piccolo, non possiamo aspettarci che il nostro corpo rimanga permanentemente in una taglia più piccola di quanto il suo progetto genetico vuole che sia.

Il concetto di peso ideale e l’ Indice di massa corporeo sono concetti fallati di partenza, non nascono per definire quale sia il peso più adeguato per un individuo.
Quando stai alimentando il tuo corpo in modo adeguato e appropriato, allenandolo piuttosto regolarmente, dormendo bene e gestendo lo stress il tuo peso si stabilizzerà in un range in cui dovrebbe essere, che può essere più basso, più alto o simile a quello in cui ti trovi in questo momento.

Non devi amare il tuo corpo per trattarlo con rispetto. La positività corporea non è un ordine e, indipendentemente dalle barriere che devi affrontare nell’accettare e amare il tuo corpo, puoi comunque iniziare a trattarlo con più gentilezza e rispetto.

Principio 9: Allenamento intuitivo

Questo principio dell’ alimentazione intuitiva si basa sul disaccoppiare l’allenamento dalla perdita di peso o da risultati estetici.
Quando l’esercizio fisico viene coinvolto nel controllo del peso, spesso si traduce in un esercizio eccessivo o compulsivo, che finisce per non farti apprezzare l’ allenamento che diventa un obbligo.
Con l’alimentazione intuitiva, si impara l’arte del allenamento piacevole: muovere il proprio corpo per divertimento, per prendersi di cura di sé, non di punizione!

Principio 10: onora la tua salute con Nutrizione gentile

C’è una buona ragione per cui un’alimentazione gentile è l’ultimo principio, perché è importante prima curare la tua relazione con il cibo, altrimenti un’alimentazione gentile può essere rapidamente assorbita dalla mentalità della dieta.

1 thought on “L' alimentazione Intuitiva”

  1. Sherlock Holmes diceva che “l’essenziale è invisibile agli occhi” e mi pare proprio una citazione che si associa al discorso dell’alimentazione intuitiva che trovo estremamente interessante. Comunque, complimenti per il blog, ben aggiornato e fresco. Dato che noto un approccio molto moderno, vorrei chiederti il tuo parere su app di lifestyle come Yazio che in un certo senso possono essere considerate dei coadiuvanti per questo genere di alimentazione. Se non la conosci eccola https://www.yazio.com/it Un saluto! Eri

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