Come scegliere i secondi piatti

Facciamo qualche premessa.
Con secondi piatti voglio considerare la parte proteica del pasto.
Non sono qui a dirti che dovresti mangiare un piatto proteico una o due volte al giorno, questo dipenderà dai tuoi fabbisogni, le tue abitudini e dovresti parlarne con un professionista privatamente.
Quello che voglio fare oggi è fare una panoramica sui diversi tipi di secondi piatti e su alcune semplici raccomandazioni generali.

Varia le scelte

Il primo consiglio è quello di variare ed includere tutte le diverse tipologie di secondo piatto all’ interno della tua settimana alimentare, perchè ogni tipologia ha i suoi pro e i suoi contro e solo variando possiamo aver il massimo beneficio col minor danno.

quali sono i secondi piatti?

la carne bianca

Con il termine carne bianca si intende la carne di pollo, tacchino e coniglio.
Come tutte le carni è ricca di proteine ad alto valore biologico e fosforo.
Si tratta di una carne piuttosto magra se privata della pelle e del grasso visibile ed è per questo spesso consigliata “per dimagrire”.
Vorrei farti notare però che spesso, soprattutto i polli, sono allevati con grandi quantità di ormoni (per farli crescere) e antibiotici (per evitare epidemie negli allevamenti intensivi), quindi ti consiglio di consumare carni provenienti da allevamenti biologici e antibiotic-free (si trovano tranquillamente al supermercato), meglio ancora prodotti di piccoli allevatori locali.

la carne rossa

Con il termine carne rossa si intende la carne di maiale, bovino, vitello, agnello e cavallo.
È ricca di proteine ad alto valore biologico, ferro, fosforo. Rispetto alla carne bianca è più ricca di grassi (ovviamente a seconda dei tagli e delle tipologie di carne).
Negli ultimi anni è stata piuttosto demonizzata, la realtà è che sì il consumo di carne rossa è da tenere sotto controllo, le raccomandazioni sono di consumarne meno di 500 g a settimana.
come per la carne bianca il mio consiglio è quello di acquistare da piccoli produttori locali che crescano animali antibiotic-free e grass feed, perchè le evidenze dimostrano che la qualità delle proteine e del grasso dell’ animale risente moltissimo dalla sua alimentazione e dal suo movimento.

le carni trasformate

Con carni trasformate si intende gli insaccati , gli affettati e tutte le carni trattate in salamoia, affumicate, salate o in gelatina.
Se il rischio riguardo alla carne rossa è da sfatare le carni trasformate sono da limitare notevolmente nella nostra alimentazione quotidiana.
Le raccomandazioni parlano di 50 g al massimo di carni trasformate al giorno per un adulto. Capirai bene perchè tutti i professionisti dell’ alimentazione ti spingeranno a variare le tue scelte rispetto al panino con l’ affettato a pranzo o a merenda.
Non sono esenti da queste raccomandazioni nemmeno la bresaola o gli affettati e insaccati di pollo e tacchino.
Il mio consiglio è quindi di consumare questi prodotti al massimo una volta alla settimana, prediligendo prodotti di alta qualità.

il pesce

Nella categoria pesce voglio raggruppare tutte le tipologie di frutti del mare.
Una persona adulta, sana, sarebbe opportuno consumasse pesce dalle 1 alle 3 volte alla settimana.
Sono da prediligere i pesci azzurri, ricchi di omega-3 e omega-6, come ad esempio le alici, le sarde, gli sgombri, l’aringa, l’aguglia, il suro, l’alaccia o il pesce sciabola. Molti di questi pesci si trovano pescati in Italia e anche a costi piuttosto bassi.
È opportuno consumare anche pesce grasso (come ad esempio il salmone selvaggio).
Tra le cose a cui dobbiamo fare attenzione quando acquistiamo del pesce è il luogo di pesca, la stagionalità (lo sapevi che, come per frutta e verdura esiste anche il pesce di stagione) ed evitare di consumare frequentemente pesci grandi (come ad esempio il tonno o l’ halibut) per le alte concentrazioni di metalli pesanti.
È sempre preferibile consumare pesce fresco o surgelato rispetto a quello conservato in salamoia, sotto sale o affumicato.

le uova

Le uova sono un secondo piatto ricco di proteine ad alto valore biologico (l’albume) e grassi, minerali e vitamine (il tuorlo).
È  opportuno non esagerare col numero di uova consumate durante la settimana, soprattutto considerando che spesso consumiamo prodotti trasformati che già ne contengono.

i formaggi freschi, semi-stagionati e stagionati

I formaggi si possono classificare a seconda del livello di stagionatura e in base a questa classificazione si possono stabilire le dimensioni delle porzioni.
I formaggi sono ricchi di proteine, grassi e minerali.
Occorre fare molta attenzione ai formaggi perchè essendo molto ricchi in energia è bene non abusarne soprattutto se il tuo obiettivo è il controllo del peso.
Personalmente non sono una grande fan delle varianti light dei diversi formaggi perchè la maggior parte delle volte controllando le etichette noterai che ci sono moltissimi ingredienti in più degli stessi prodotti “non light”.
Ti consiglio di scegliere prodotti di qualità di produttori locali.

i legumi

Molto spesso si crede che i legumi siano un’ ottimo contorno, invece sono da considerarsi un’ ottima alternativa per il secondo piatto.
Sono ricchi in proteine dal medio valore biologico, vitamine e minerali.
Esistono moltissime varietà di legumi ed è un’ ottima idea variare molto nel consumarli sia come tali, sia come ingredienti di ricette più complesse.
Ricordati di rispettare l’ ammollo nel caso tu scelga dei legumi secchi, così da rendere più facile la cottura e minimizzare gli anti- nutrienti che potrebbero inficiare con le caratteristiche positive del legume stesso.
Ti consiglio di consumare principalmente legumi secchi cotti da te in casa, limitando quelli conservati perchè spesso ricchi in sale e additivi.

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