Quello che c’è da sapere sulla Celiachia

Mi sono resa conto di non essere particolarmente allenata a parlare di celiachia perchè cercando di far mente locale su quallo che c’era da dire, mi venivano fuori solo con termini particolarmente specifici.
Spero quindi di esser riuscita a semplificarmi al punto da aver reso l’articolo fruibile a tutti, se così non fosse e tu trovassi termini che ti fanno pensare “guarda come se la tira questa che usa i paroloni”, ti prego vienimi a bacchettare nei commenti.

cos’è la celiachia?

La celiachia è una risposta autoimmunitaria scatenata dall’ organismo di soggetti predisposti dovuta all’ assunzione di glutine.

Non mi voglio soffermare sul perchè si scateni la celiachia o quali meccanismi inneschi perchè ci sono numerosissimi articoli scritti da medici estremamente più competenti della sottoscritta, preferisco parlarti di alcuni aspetti più “pratici” rispondendo alle domande che un po’ tutti ci facciamo.

cos’è il glutine?

Il glutine è un complesso proteico formati da due proteine (gluteina e gliadina) tipicamente contenuto nel frumento, che conferisce proprietà plastiche agli alimenti, per questo in passato è stato largamente utilizzato come addensante e stabilizzante in diverse tipologie di prodotti.

cosa contiene glutine?

Ti lascio la lista degli alimenti naturalmente contenti glutine. Considera che oltre a questi alimenti, se sei celiaco, è necessario eliminare tutti i prodotti che li contengono o ne sono derivati (ad esempio rispetto al grano, il pane, la pasta, ma anche i prodotti infarinati).
Il mio consiglio è quello di prestare molta attenzione alle etichette alimentari soprattutto per quanto riguarda i prodotti confezionati .

  • Avena
  • Bevande e preparati a base di cereali contenenti glutine (per esempio, malto, orzo, segale)
  • Birra da malto d’orzo e/o di frumento
  • Caffè solubile o surrogati del caffè contenenti cereali contenenti glutine (per esempio, orzo o malto)
  • Crusca da cereali contenenti glutine
  • Farine, amidi, semole, semolini, creme e fiocchi da cereali contenenti glutine
  • Farro
  • Frumento (grano)
  • Frutta disidratata infarinata (per esempio: fichi secchi)   
  • Germe di grano
  • Grano khorasan («Kamut»)
  • Lievito naturale o lievito madre o lievito acido
  • Malto da cereali contenenti glutine
  • Monococco
  • Orzo
  • Orzo solubile
  • Prodotti per la prima colazione a base di cereali contenenti glutine (soffiati, in fiocchi, muesli, porridge)
  • Segale
  • Seitan
  • Spelta
  • Triticale
  • Yogurt al malto, ai cereali, ai biscotti

quali sono i sintomi che mi fanno capire se sono celiaco?

I sintomi collegati alla celiachia sono tra i più varii.
Quando si manifesta nei bambini generalmente è legata a difficoltà di crescità e nel prendere peso.
nell’ adulto è estremamente variabile nella maggior parte dei casi la malattia celiaca risulta asintomatica, motivo per cui la prima cosa da fare è fare se si ha il dubbio di essere celiaci le analisi del sangue (antiGlut…) e nel caso risultino positive passare alla gastroscopia.

ma se non ho sintomi perchè devo eliminare il glutine?

Il glutine scatena nell’ organismo di chi è celiaco una risposta autoimmune tale da “distruggere” e appiattire i villi intestinali.
Nel momento in cui i villi sono distrutti si hanno problemi nell assorbimento (solitamente non si riesce più a digerire ed assorbire il lattosio, il ferro ) e si scatenano meccanismi che rendono il soggetto più sensibile a moltissime altre ripercussioni fisiche se continua ad assumere glutine. Come ad esempio aumentata incidenza per alcuni tipi di tumori, incidenza di aborti 9 volte maggiore rispetto alle donne che non sono celiache etc.

Tutte queste ripercussioni a lungo termine si possono scongiurare eliminando il glutine dalla dieta. Considera che tra i 6 mesi e un anno di dieta senza glutine anche i villi intestinali tornano ad essere paragonabili a quelli di un non celiaco.

si puo guarire dalla celiachia?

No, una volta fatta diagnosi bisognerà mangiare senza glutine tutta la vita.

l’ essere celiaci è collegata all’ intolleranza al lattosio?

In un certo senso si. Questo perchè se si fa un braeth test al lattosio quando ad un celiaco di recente diagnosi i villi intestinali sono appiattiti, risulterà sicuramente mal digerente il lattosio perchè essendo la lattasi prodotta sui villi non ce ne sarà molta e la persona non riuscirà a digerire il lattosio.
Quindi in un primo periodo dopo la diagnosi di celiachia è bene limitare le assunzioni di lattosio per poi re introdurlo nel tempo.

mangiare senza glutine è più sano che mangiare col glutine?

Solo se sei celiaco!
Nel caso non tu sia celiaco non ci sono motivi per cui mangiare senza glutine sia più salutare che un’ alimentazione variata che comprenda anche cereali contenenti glutine. Anzi spesso i prodotti industriali senza glutine per ottenere consistenze simili a quelle dei prodotti tradizionali utilizzano moltissimi additivi che sarebbe sempre meglio evitare nel quotidiano.

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