Il tirocinio a dietistica

È finalmente arrivato questo momento.
Non lo dico soltanto perchè quando avevo chiesto quale tipo di articolo vi sarebbe piaciuto leggere sul blog, questo è stato uno dei titoli più richiesti.
Ma anche perchè scrivere questo articolo significa che il mio tirocinio per quest’anno è finito.

Partiamo dall’ inizio.

Come ti avevo già raccontato qui e in altri mille altri articoli del blog io sono una studentessa di dietistica.
Ho iniziato a Ottobre 2016 e questo per me è il secondo semestre del secondo anno in questa facoltà.

Essendo dietistica una delle professioni sanitarie, ossia una delle lauree triannali della Scuola di Medicina (quelle che prima si chiamavano facoltà), comprende oltre agli esami uh cospiquo numero di ore di tirocinio curricolare diviso in tutti e tre gli anni di corso.

Lo scorso anno, il mio tirocinio è stato un tirocinio osservazionale di sole 100 ore, nell’ ospedale pediatrico della mia città.
Come potrai intuire del termire osservazionale, si è trattato per lo più di un approccio con il lavoro del dietista in ospedale, gli ambiti di competenza e i suoi compiti.
Essendo stato in una realtà dove il ruolo del dietista è particolarmente di rilievo, mi è stato possibile vedere molti casi particolari, ma praticamente ho fatto davvero poco.

Nell’ università di firenze le ore di tirocinio previste per il secondo anno sono 650.
Quindi cinque ore al giorno, cinque giorni alla settimana per circa otto mesi.
Ti anticipo che non sono state una passeggiata.

Dal punto di vista pratico ho avuto davvero modo di mettermi alla prova sempre più.
Grazie anche al supporto dei tutor che mi hanno dato modo di fare diete, preparare elaborati, e soprattutto fare tantissime interviste sulla storia personale e alimentare dei paziente (quella prima parte della visita in cui il dietista ti chiede informazioni su di te, sulle tue abitudini e su come mangi, prima di darti un piano nutrizionale).

È stato molto interessante come tirocinio perchè ho avuto la possibilità di vedere moltissime realtà diverse.
Durante i primi due mesi il mio tirocinio si è svolto in uno degli ospedali al centro della città, dove ho principalmente visto l’attività del dietista all’ interno del reparto e di un ambulatorio.
Nei successivi sei mesi ho avuto la possibilità di frequentare delle realtà più vicine a dove vivo dove ho avuto uno scorcio di tutti i servizi a cura dei dietisti in una piccola usl.

Durante la settimana avevo il modo di vedere l’ ambulatorio del centro per i disturbi del comportamento alimentare, potendomi confrontare con una realtà che non conoscevo se non molto da lontano e facendomi un’ idea più definita di come si possano manifestare i dca.

Ho potuto vedere l’ ambulatorio diabetologico, forse il posto dove più il dietista fa il lavoro che tutti pensano che faccia. Perchè vedendo per lo più pazienti obesi affetti da diabete di tipo 2 l’ approccio è quello tipico della dieta grammata.

Ho potuto vedere la differenza tra l’ attività ospedaliera nell’ ospedale della grande città e quello della piccola cittadina.
Ed in fine ho visto un’ aspetto non molto conosciuto, ossia il ruolo del dietista in un equipe di igiene nutrizionale.
Quindi tutti quegli aspetti che concernono alla correzione e l’ approvazione dei menù per le scuole, gli ospedali e le residenze sanitarie assistenziali, i sopralluoghi nutrizionali e le diverse sorveglianze nutrizionali.

Nonostante sia stata un’ esperienza davvero bellissima non è stata molto semplice.
Specialmente per la mole di impegno, perchè alle cinque ore ogni mattina si sommavano le ore di lezione e nell’ unico periodo di interruzione dal tirocinio (febbraio) si sono concentrati poi tutti gli esami.

Eppure (non credevo) sono arrivata in fondo!
E questo vuole essere anche un augurio a tutte le mie colleghe che studiano dietistica, che finire questo benedetto tirocinio senza uscirne pazze è possibile!

Non so se ho risposto a tutte le domande e alle curiosità che avevi in merito all’ argomento, nel caso tu ne abbia altre scrivimi pure sarò ben felice di risponderti direttamente o con un nuovo post.

Una risposta a “Il tirocinio a dietistica”

  1. Vedrai che tutta questa esperienza ti servirà un sacco! Io ho imparato moltissimo durante il tirocinio, effettivamente è un’altra cosa rispetto a leggere le nozioni sui libri ed assimilarle a memoria.

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