Scegliere … il latte!

Con oggi nasce una delle due nuove rubriche del lunedì: “Scegliere … fa bene!”
In pratica da oggi ogni quindici giorni uscirà un articolo dove parleremo approfonditamente di un determinato tipo di alimento e su come fare a fare la scelta migliore al momento dell’ acquisto.

Oggi parleremo del latte.

Intanto cos’è il latte?

Il latte è per definizione il prodotto della mungitura regolare, completa e ininterrotta di animali in buono stato di salute.
Dal punto di vista fisico è un sistema piuttosto complesso perchè è un mix: vi è una parte che è soluzione vera, una soluzione colloidale, una fase dispersa.

Latte intero, parzialmente scremato o scremato?

Uno dei modi semplici per categorizzare il latte è la quantità di grassi contenuti.
Infatti tramite procedimenti fisici piuttosto semplici si possono ottenere latti con diverse quantità di grassi e li ritroviamo anche al supermercato.

Esattamente in un latte intero possiamo ritrovare poco più di 3 gr di grassi su 100 gr.
In un latte parzialmente scremato più o meno un terzo, mentre il latte scremato è privo di grassi.

Probabilmente la mentalità comune ti porterebbe a pensare che io che sto studiando da dietista ti stia per consigliare quest’ ultimo, ma non è così.
Come per ogni cosa, tutto dipende dai tuoi fabbisogni e dai tuoi obiettivi.

In linea di massima dipende da cosa è composto il pasto, quante energie ci servono per la giornata e ricorda sempre che la presenza della parte grassa ci assicura di introdurre meglio tutte le sostanze nutritive del latte.
Il mio consiglio è di variare e provare a capire col tempo qual’ è la cosa giusta per noi .
(ovviamente sempre che non si sia seguiti da qualcuno, in quel caso chiediamo!)

Esistono latti dietetici?

Come definizione si considerano prodotti dietetici quei prodotti che vengono modificati, addizionati di qualcosa per renderli più salutistici.
Quindi un prodotto è dietetico anche se non è light!

Il più famoso tra i latti dietetici è quello “alta digeribilità” ossia senza lattosio.
Devi sapere che il lattosio è l’ unico zucchero del latte. All’ interno del nostro corpo il lattosio è digerito da uno specifico enzima, la lattasi.
Una parte della popolazione con la crescita

non ha abbastanza di quest’enzima e di conseguenza non digerisce il lattosio.
In Italia perchè un prodotto sia considerato “senza lattosio” il lattosio deve essere in una concentrazione minore dello 0.001%, questo vuol dire che in persone con una forte intolleranza al lattosio pure questa percentuale può dare fastidio.
Il latti senza lattosio si ottengono attraverso particolari enzimi che aggiunti al latte “rompono” il lattosio in glucosio e galattosio, questo può modificare leggermente il sapore del prodotto.
Ci tengo a precisare che il lattosio non fa male se non si è intolleranti. Quindi di conseguenza il latte senza lattosio non fa più bene di altri.

Vari marchi hanno creato altri tipi di latti dietetici: come ad esempio latte con più calcio per la salute delle ossa, latte con omega 3 e vitamine per il benessere del cuore o latte arricchito con vitamine e fibre.
Personalmente non ho mai avuto modo di provarli, ma non dubito che siano prodotti interessanti.

Da cosa deriva la qualità del latte ?

La qualità del latte deriva da una serie di fattori che uniscono la salute dell’ animale, i trattamenti subiti dal prodotto nel tempo e la modalità di conservazione.
È una buona abitudine comprare prodotti da fonti dirette (a km 0) o in ogni caso in zone di produzione vicine.
Sui prodotti italiani abbiamo la fortuna di avere normative molto rigide che ci assicurano un’ alta qualità del prodotto.

Latte crudo, fresco, pastorizzato, microfiltrato o UHT?

Una delle grosse differenze tra i vari l

atti all’ interno dei supermercati è la differenza di conservazione.

Latte crudo: così come la mucca l’ha fatto! Non lo si trova al supermercato tradizionale, solo in alcuni market bio particolari. Ha una scadenza molto breve.
È l’ unico che mantiene del tutto inalterate le proprietà del latte.

Latte fresco pastorizzato : latte tratatto con la temperatura per breve tempo in modo da abbattere la carica batterica. Ha una scadenza di 4 giorni.

Latte fresco pastorizzato microfiltrato: latte che prima di essere pastorizzato viene filtrato con dei particolari filtri. Ha una scadenza di 7 giorni.

Latte UHT : Latte trattato ad alte temperature per far si che abbia una lunga durata (fino a 90 giorni).

Latte sterilizzato: Latte trattato affinche la carica microbica e enzimatica sia nulla. Non utilizzato per la vendita al dettaglio.

A livello nutrizionale cosa cambia tra questi diversi tipi di latte?
Più il latte è stato trattato con il calore più c’è il rischio che si alterino anche valori positivi oltre quelli della carica batterica e enzimatica.
Si degradano molto le vitamine, soprattutto la C che è un’ importante antiossidante.
Si ha la perdita del valore biologico di alcune siero proteine e la formazione di prodotti di scarto, come il lattulosio, che sono difficili da gestire per il nostro organismo.

 

 

 

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