corpi femminili, televisione e quella strana cosa chiamata autostima

Una cosa che mi ha sempre colpita fin da bambina è quanto spesso in televisione comparissero i corpi femminili.

Crescendo mi sono poi sempre più chiesta perché ci fossero corpi femminili, la maggior parte delle vole in deshabillé, anche quando si doveva pubblicizzare uno shampoo o altri tipi di prodotti che poco giustificavano il soggetto della campagna.

Ricordo che all’ epoca della celebre campagna di Michelle Hunziker per cotonella mi sia detta che da grande avrei voluto un fondoschiena proprio in quel modo (ma anche una folta chioma bionda da intrecciare come nei cartelloni pubblicitari).

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Attraverso tutta una serie di immagini vengono stabiliti i modelli di bellezza, sia quando si parla di pubblicità che di serie tv e film non si può far a meno di notare che oltre al cambiare delle mode cambiano anche le taglie e le forme delle donne che abbiamo davanti.

Grey’s Anatomy

Non so se te l’ ho mai raccontato, ma devi sapere che sono una grande appassionata di Grey’s Anatomy da anni.
Quando ero più piccina lo trovavo troppo crudo, poi ho iniziato a guardarlo all’ epoca in cui ne davano qualche puntata su Italia1 e mi è venuta voglia di guardarlo dall’ inizio.
Te lo sto raccontando perché se ti capita di guardare tutte le puntate di seguito (e in un lasso di tempo umano, non da binge watcher tipo la sottoscritta) forse non ti accorgerai come siano cambiati gli attori durante gli anni, ma se ti presento una foto del genere secondo me la differenza la cogli anche tu.

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Nella prima foto a me spaventano le gambe della protagonista, se noti tutti i personaggi sono più magri.
A gardarli con gli occhi del 2017 si potrebbe dire che sono tutti un po’ emaciati, quasi malati. Ma nei primi anni duemila quando la serie è andata in onda nessuno ci ha fatto caso.
Il modello da seguire era quello dell’ estrema magrezza, e la costituzione degli attori la rispecchiava alla perfezione.

Oggi non sono successi chissà quali miracoli, ancora non ci sono tutte donne vere dall’ altra parte dello schermo o sui cartelloni pubblicitari, ancora oggi facciamo body shaming sia su chi è troppo magro sia su chi è un po’ più formoso, ma l’ impressione è che ci sia una progressione positiva.

… e sui social

È odioso che ancora si usi troppo photoshop nei cartelloni pubblicitari così come sulle foto su instagram, perché alla fine dovremo entrare nell’ idea che anche quella stragnocca di Emily Ratajkowski dopo un pranzo avrà la pancia gonfia, o con luci e pose sbagliate avrà qualche difetto in più delle foto che troviamo sul suo profilo instagram .

Nella vita vera non c’è photoshop al primo appuntamento o ad un colloquio di lavoro, ma tutto può andare per il verso giusto lo stesso: in primis perché noi donne non siamo un oggetto né un soprammobile e dovremo arrabbiarci di più ogni volta che vediamo una donnina nuda nella pubblicità di uno shampoo e poi perché tutte siamo fighe per qualcosa, anche se la società cerca di dirci il contrario e tenta di annientarci l’autostima. Tu sei figa! (e sei figa perché sei una donna vera)

Non ti ho ancora convinta che c’è un motivo per cui sei una stragnocca anche tu, in regalo se ti iscrivi alla newsletter ti invierò un e-book per scoprire il tuo personalissimo (super) potere ! Cosa aspetti, iscriviti!

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